Difterite a Palermo, muore una bimba di 4 anni: cosa sappiamo

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 21 Agosto, 2026

Una fiala di sangue con la scritta "difterite"

Una bambina di 4 anni è morta all’ospedale dei Bambini di Palermo in un caso di sospetta difterite sul quale sono ora in corso ulteriori accertamenti. La piccola, secondo quanto emerso finora, non era stata vaccinata contro la malattia. La Procura di Palermo ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire con precisione le cause del decesso e la ricostruzione clinica dei giorni precedenti.

La bambina era arrivata una prima volta in ospedale con febbre, vomito e inappetenza. Dopo gli accertamenti iniziali era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite e con l’indicazione, rivolta ai genitori, di tornare immediatamente in pronto soccorso nel caso in cui le sue condizioni fossero peggiorate. Due giorni dopo la febbre continuava però a essere elevata nonostante i farmaci. La piccola è stata quindi ricoverata nuovamente e, con il successivo aggravarsi del quadro clinico, trasferita nella terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Di Cristina, dove è poi deceduta.

La Procura ha disposto l’autopsia

Il caso è stato segnalato dall’ospedale alla Procura di Palermo, che ha affidato ai carabinieri il compito di acquisire le cartelle cliniche. L’obiettivo è ricostruire quanto accaduto, verificare se le procedure sanitarie siano state eseguite correttamente e chiarire anche le circostanze relative alla mancata vaccinazione della bambina.


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L’autopsia sarà eseguita presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico. Al momento, inoltre, non è ancora nota la modalità con cui la piccola potrebbe aver contratto l’infezione e le autorità competenti stanno effettuando gli accertamenti necessari.

Ricoverato anche il cuginetto di 4 anni

Nello stesso ospedale è stato ricoverato anche un cuginetto della bambina, anch’egli di 4 anni, che avrebbe manifestato sintomi simili. Le sue condizioni, secondo le informazioni disponibili, non sarebbero però gravi. Il bambino avrebbe ricevuto i primi tre cicli della vaccinazione.

La piccola aveva inoltre tre fratelli, che sono stati vaccinati dall’Asp in collaborazione con l’ospedale Civico dopo l’emersione del caso. Si tratta di misure adottate mentre proseguono gli accertamenti sanitari ed epidemiologici.

Difterite, perché la vaccinazione è importante

Monica Monaco, del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato che la difterite può evolvere rapidamente, generalmente nell’arco di 2-5 giorni, soprattutto nelle persone non vaccinate e quando il ceppo di Corynebacterium diphtheriae coinvolto produce la tossina responsabile delle complicanze più importanti.

Nel caso della bambina, i sanitari hanno somministrato terapia antitossina e antibiotici, ma il peggioramento sarebbe stato molto rapido. La tossina prodotta dal batterio può infatti entrare in circolo e raggiungere organi vitali, rendendo particolarmente importante una protezione preventiva adeguata.

In Italia la vaccinazione contro la difterite prevede dosi al terzo e quinto mese di vita, tra l’11° e il 12° mese, poi a 5-6 anni e a 12-14 anni. Successivamente è indicato un richiamo ogni 10 anni per mantenere la protezione nel tempo. Grazie alla vaccinazione, nel nostro Paese la copertura è superiore al 95% e la difterite è oggi una malattia rara, con casi sporadici, spesso legati a infezioni importate.

Gli accertamenti dovranno chiarire l’origine del contagio

Restano dunque diversi aspetti da definire. Oltre alla conferma definitiva della diagnosi, sarà necessario stabilire come sia avvenuto il possibile contagio e ricostruire l’intero percorso sanitario della bambina. L’inchiesta giudiziaria e gli accertamenti medici procederanno parallelamente.

Il caso richiama intanto l’attenzione su una malattia oggi poco frequente in Italia proprio grazie all’elevata copertura vaccinale. Come sottolineato dall’Istituto Superiore di Sanità, la vaccinazione rimane lo strumento principale per prevenire la difterite e limitarne la diffusione.

Fonti:

Ministero della Salute - Malattie prevenibili con i vaccini

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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