Due casi di dengue in Toscana aprono dubbi e preoccupazione su un virus spesso percepito come lontano. Ma cosa significa davvero questa notizia? Si tratta di episodi isolati o esiste un rischio concreto di diffusione anche in Italia?
Vediamo cosa dice la scienza.
Dengue: cosa è successo in Toscana
Due persone residenti nella provincia di Livorno, rientrate da un viaggio nel Sud-Est asiatico, sono risultate positive alla dengue. I pazienti si sono presentati al pronto soccorso con febbre e sintomi compatibili con un’infezione virale e, dopo gli accertamenti, sono stati ricoverati in osservazione.
Potrebbe interessarti anche:
- Epatite A in una scuola, basta un caso per attivare la vaccinazione: ecco perché
- Epatite A in aumento: 24 casi nel Lazio, cosa sta succedendo davvero e quali sono i rischi
Le condizioni cliniche sono buone e, aspetto fondamentale, non rappresentano un pericolo diretto per le altre persone. La dengue, infatti, non si trasmette per contatto umano, ma segue dinamiche molto specifiche.
A fine precauzionale, le autorità sanitarie locali hanno avviato interventi di disinfestazione nelle aree vicine, per ridurre la presenza di zanzare potenzialmente vettori.
Dengue: come si trasmette
La dengue è una malattia virale trasmessa esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes, tra cui la nota zanzara tigre.
Il virus della Dengue (DENV) è un virus a RNA a singolo filamento appartenente alla famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus. Esistono quattro sierotipi distinti (DENV-1, DENV-2, DENV-3, DENV-4); l'infezione con un sierotipo conferisce immunità permanente verso lo stesso, ma solo temporanea e parziale verso gli altri, aumentando il rischio di forme gravi in caso di infezione secondaria eterologa.
Questo cosa significa? Vediamolo:
- non è contagiosa da persona a persona;
- è necessario il passaggio attraverso una zanzara infetta;
- il virus può diffondersi solo se l’insetto punge una persona malata nei primi giorni di infezione e poi un’altra persona.
Senza questo passaggio intermedio, il virus non circola.
Dengue in Toscana: c’è davvero rischio di diffusione in Italia?
Se vi sia un rischio di trasmissione e diffusione di dengue in Italia a seguito dei due recenti casi in Tostana, è la domanda centrale. La risposta? Secondo la scienza il rischio esiste, ma è molto basso. Per quale motivo?
Perché si verifichi una trasmissione locale devono coincidere più fattori. Vediamo quali:
- presenza di una persona infetta;
- presenza di zanzare attive e in grado di trasmettere il virus;
- condizioni ambientali favorevoli alla sopravvivenza del vettore;
In Italia questi elementi possono occasionalmente coesistere, soprattutto nei mesi più caldi. Tuttavia, i sistemi di sorveglianza sanitaria e gli interventi tempestivi, come la disinfestazione, riducono drasticamente la possibilità che si sviluppino focolai.
Al momento, i due casi segnalati restano episodi importati, legati cioè a un contagio avvenuto all’estero.
Perché si parla sempre più spesso di dengue anche in Europa?
Negli ultimi anni, la dengue è diventata un tema sempre più presente anche nei Paesi europei. Le ragioni sono molteplici e intrecciate.
Da un lato, l’aumento dei viaggi internazionali facilita l’arrivo di casi importati. Dall’altro, il cambiamento climatico sta modificando la distribuzione geografica delle zanzare, rendendo alcune aree più favorevoli alla loro diffusione.
La presenza stabile della zanzara tigre in Italia rappresenta un elemento da monitorare con attenzione, anche se non equivale automaticamente a un rischio elevato.
Dengue torna in Italia: tutti i sintomi
A rivelarsi di sostanziale importanza è la capacità di riconoscimento della sintomatologia caratterizzante il virus. In modo particolare a seguito di viaggi in aree a rischio.
Vediamo dunque quali sono i sintomi principali. La dengue può manifestarsi con:
- febbre alta improvvisa;
- forti dolori muscolari e articolari;
- mal di testa intenso;
- nausea e vomito;
- eruzioni cutanee;
Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno, ma è sempre consigliabile rivolgersi al medico in presenza di sintomi sospetti, soprattutto dopo un viaggio.
I casi registrati in Toscana non indicano una diffusione in atto.
La dengue, dunque, non è una minaccia immediata per la popolazione. Tuttavia, la sua presenza, anche occasionale, richiama l’importanza della prevenzione e della sorveglianza.
Pertanto la priorità di ridurre la proliferazione delle zanzare, proteggersi dalle punture e monitorare i sintomi dopo viaggi all’estero incarnano strategie efficaci e necessarie utili a contenere il rischio.
Fonti:
Il Tirreno - Torna il virus Dengue in Toscana: due casi nelle ultime ore