Dengue nel Milanese, perché è partita la disinfestazione

Dr. Marcello Agosta
Revisionato da Dr. Marcello Agosta — Chirurgo Generale, Medico Generale
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 06 Ottobre, 2026

Una zanzara

Un nuovo sospetto caso di dengue ha fatto scattare le misure preventive a Cerro Maggiore, comune della città metropolitana di Milano. La segnalazione è arrivata dall’Ats Città Metropolitana di Milano e ha portato l’amministrazione comunale ad attivare un piano straordinario di disinfestazione nell’area interessata, concentrato soprattutto sulla riduzione della presenza delle zanzare che possono trasmettere il virus.

Al momento, le informazioni disponibili parlano di un caso sospetto. Le operazioni decise dal Comune hanno quindi carattere cautelativo e mirano a diminuire rapidamente la popolazione dei potenziali vettori nell’area circostante.

Disinfestazione in un raggio di 200 metri

L’intervento riguarda la zona residenziale di via Emilio Celaschi e le strade limitrofe, all’interno di un raggio di 200 metri dal civico 9. Le operazioni sono previste a partire dalla mezzanotte di martedì 6 ottobre e proseguiranno fino alle 8 di giovedì 8 ottobre.

Il piano comprende sia trattamenti larvicidi, diretti contro le forme immature delle zanzare, sia interventi adulticidi, destinati invece a ridurre la presenza degli insetti adulti.

Particolare attenzione viene riservata alla zanzara tigre, che può svolgere un ruolo nella trasmissione del virus dengue quando punge una persona infetta e successivamente un altro individuo.

Controlli previsti anche nei giardini privati

Per rendere più efficace la disinfestazione, la sindaca ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente che coinvolge anche le proprietà private comprese nell’area interessata.

Proprietari, residenti e amministratori di condominio dovranno consentire l’accesso agli operatori incaricati per effettuare ispezioni, individuare eventuali focolai larvali e rimuovere possibili ristagni d’acqua presenti in cortili, giardini e pertinenze.

Si tratta di un passaggio rilevante perché anche piccoli accumuli di acqua possono diventare siti adatti alla deposizione delle uova e allo sviluppo delle larve.


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Secondo quanto previsto dall’ordinanza, chi ostacola gli interventi o non rispetta le disposizioni può essere segnalato alla polizia locale e denunciato ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.

Le precauzioni richieste ai residenti

Durante le operazioni di disinfestazione, il Comune ha invitato chi vive nell’area interessata a prestare alcune attenzioni.

È indicato di tenere chiuse porte e finestre durante i trattamenti, mettere al riparo gli animali domestici e le relative ciotole ed evitare di lasciare all’esterno alimenti, vestiti stesi, giochi per bambini e altri oggetti di uso quotidiano.

Ai residenti viene inoltre chiesto di collaborare eliminando possibili ristagni d’acqua in sottovasi, secchi e contenitori, in modo da ridurre i luoghi nei quali le zanzare possono riprodursi.

Come si trasmette la dengue

L’amministrazione comunale ha accompagnato l’ordinanza con un invito alla calma, ricordando che la dengue non si trasmette attraverso i normali contatti tra persone.

La trasmissione avviene attraverso la puntura di zanzare infette. Le misure di disinfestazione servono quindi a interrompere il possibile ciclo di trasmissione sul territorio, riducendo il numero di insetti vettori presenti intorno alla zona segnalata.

L’intervento in corso a Cerro Maggiore è stato disposto proprio con finalità preventiva, mentre eventuali aggiornamenti sulla situazione sanitaria saranno comunicati attraverso i canali ufficiali del Comune.

Perché si interviene anche con un solo caso sospetto

Nel caso della dengue, la prevenzione sul territorio non riguarda soltanto la persona interessata dalla segnalazione, ma anche la possibile presenza delle zanzare in grado di trasmettere il virus.

Per questo, quando viene individuato un caso sospetto, possono essere attivati interventi tempestivi nell’area circostante, senza attendere necessariamente che si verifichino ulteriori episodi.

A Cerro Maggiore il piano interessa dunque un raggio cautelativo di 200 metri e combina trattamenti larvicidi, adulticidi e controlli dei possibili focolai presenti anche nelle proprietà private.

Al momento, il dato principale resta la segnalazione di un sospetto caso di dengue. Le operazioni previste tra il 6 e l’8 ottobre hanno lo scopo di ridurre il più possibile il rischio di una trasmissione locale attraverso le zanzare e mantenere sotto controllo la situazione nell’area interessata.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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