Danno neurologico dopo vaccino Covid: tribunale riconosce l’indennizzo

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 27 Febbraio, 2026

Vaccino Covid in una fiala.

Una sentenza del Tribunale di Agrigento ha riconosciuto il diritto all’indennizzo previsto dalla legge 210/92 a un uomo di 55 anni che ha sviluppato una patologia neurologica dopo la vaccinazione anti-Covid nel 2021. 

Il Ministero della Salute è stato condannato a corrispondere un assegno bimestrale vitalizio. Si tratta di una decisione che riporta l’attenzione sul tema delle reazioni avverse e sui diritti dei cittadini in caso di danno riconosciuto.

Ma vediamo la vicenda, la rarità dei rischi, e, dal punto di vista medico, i dettagli del danno neurologico specifico.

Danno neurologico dopo vaccino Covid: la vicenda e la sentenza

I fatti risalgono al marzo 2021, quando l’uomo, residente in provincia di Agrigento, si era sottoposto alla seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech, come previsto dalle indicazioni ministeriali dell’epoca. 


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Dopo circa tre mesi, oltre a dolore persistente al braccio sinistro, ha sviluppato un quadro compatibile con un’amiotrofia nevralgica, nota anche come sindrome di Parsonage-Turner, con una quasi paralisi dell’arto.

Il caso è stato segnalato all’Aifa come sospetta reazione avversa. Successivamente, la commissione medica dell’Asp competente ha disposto la dispensa dalla terza dose.

L’uomo ha quindi presentato domanda di indennizzo al ministero della Salute ai sensi della legge 210/92, che tutela i soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni o somministrazione di emoderivati. Il ministero aveva inizialmente negato il riconoscimento, ritenendo non dimostrato il nesso di causalità tra vaccino e patologia.

Il ricorso al giudice del lavoro ha però portato a una conclusione diversa: il tribunale ha accolto la richiesta, riconoscendo il diritto all’indennizzo.

Reazioni avverse vaccino anti Covid: cos’è la sindrome di Parsonage-Turner

La sindrome di Parsonage-Turner è una forma di neurite del plesso brachiale, struttura nervosa che controlla movimento e sensibilità dell’arto superiore. È caratterizzata da:

  • dolore acuto e improvviso alla spalla o al braccio;
  • successiva debolezza muscolare;
  • possibile perdita di forza o mobilità;
  • recupero variabile, talvolta parziale e lento nel tempo.

Si tratta di una condizione rara, che può insorgere dopo infezioni virali, interventi chirurgici o, in alcuni casi, in concomitanza temporale con vaccinazioni. La valutazione del rapporto causa-effetto richiede un’analisi clinica e medico-legale approfondita.

Cosa significa “nesso di causalità”

Il punto centrale del procedimento è stato proprio l’accertamento del nesso di causalità. In ambito giuridico e sanitario, questo concetto indica la probabilità qualificata che un evento (in questo caso la vaccinazione) abbia determinato o contribuito in modo rilevante all’insorgenza della patologia.


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Non si tratta di una valutazione ideologica o generale sulla sicurezza dei vaccini, ma dell’analisi di un caso individuale, basata su documentazione clinica, tempistica di insorgenza dei sintomi ed esclusione di altre cause plausibili.

Reazioni avverse a vaccini ibbligatori: cosa prevede la legge 210/92

La legge 210/92 stabilisce che chi subisce un danno irreversibile a seguito di vaccinazione possa ottenere un indennizzo economico a carico dello Stato. È importante distinguere tra:

  • indennizzo, che ha natura assistenziale e non richiede la dimostrazione di colpa;
  • risarcimento, che presuppone invece un illecito e un danno imputabile a responsabilità specifiche.

Nel caso esaminato dal tribunale, è stato riconosciuto il diritto al primo.

Eventi avversi e sistema di farmacovigilanza

Le reazioni avverse gravi ai vaccini sono eventi rari e vengono costantemente monitorate attraverso sistemi di farmacovigilanza nazionali ed europei. Ogni segnalazione viene analizzata per verificare la plausibilità di un collegamento causale.

La sentenza del Tribunale di Agrigento riguarda un singolo caso e non modifica le valutazioni generali sul profilo beneficio-rischio dei vaccini anti-Covid, che rimane ampiamente favorevole secondo le autorità sanitarie internazionali.

La decisione, tuttavia, incarna un passaggio rilevante sotto il profilo dei diritti umani e di cittadinanza. Quando un danno viene scientificamente riconosciuto come correlato a un trattamento sanitario raccomandato, l’ordinamento prevede strumenti di tutela economica.


Fonti:

Ansa - Braccio quasi paralizzato dopo vaccino anti Covid, riceverà indennizzo a vita

 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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