Ansia: conoscerla per viverla meglio

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Revisionato da Dr.ssa Elisabetta CiccolellaFarmacista
A cura di Tania Catalano
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Data articolo – 26 Settembre, 2016

Ansia: come trattarla

L’ansia è la nostra risposta allo stress. Quando percepiamo il verificarsi di una situazione pericolosa e stressante, rispondiamo anticipando con atteggiamenti  contrastanti; da un lato ci prepariamo ad affrontare il pericolo, dall’altro tentiamo una via di fuga o di semplificazione del problema.

Se non siamo in grado di risolvere il problema oppure se allo stato di preoccupazione non corrisponde una reale difficoltà da affrontare e risolvere, allora l’ansia, si trasforma in una risposta inadeguata, i cui risultati possono diventare distruttivi. L’ansia esasperata all’ennesima potenza può trasformare la vita in un vero incubo.

Perché si utilizza la definizione “disturbi d’ansia”?

Si utilizza la definizione “disturbi d’ansia” perché si tratta di un insieme di sintomi anche molto diversi tra di loro.

Si conoscono, infatti, differenti quadri clinici legati al disturbo ansioso, come:

Quali sono i sintomi dei disturbi d’ansia?

I disturbi d’ansia sono caratterizzati da una sintomatologia che comprende sia sintomi di natura sia psichica che somatica, come:

  • Tachicardia
  • Depressione
  • Sudorazione
  • Insonnia
  • Mancanza di respiro
  • Affanno
  • Pensieri negativi
  • Sensazione di avere il cuore in gola

Quali sono le cause dell’ansia?

Gli scienziati ritengono che le due cause alla base dei disturbi d’ansia sono la genetica e lo stress.  Spesso la causa è da ricercare nelle dinamiche e nei rapporti familiari. I disturbi d’ansia possono anche essere il risultato di eventi stressanti o traumatici, come malattie, morte di una persona cara, problemi economici.

I disturbi d’ansia e depressione sono stati associati a bassi livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che ricercatori ritengono responsabile del mantenimento dell’equilibrio dello stato d’animo. Tuttavia, un altro studio ha dimostrato che è, invece, lo stato d’ansia che abbassa i livelli di serotonina e non il contrario.

Come viene trattato lo stato d’ansia?

Psicoterapia, tecniche di rilassamento, farmaci antidepressivi e rilassanti sono i trattamenti più utilizzati.

Considerando che si tratta di livelli emozionali, il tipo di trattamento varia a seconda dello specifico disturbo di una persona.

Le conseguenze sociali del disturbo d’ansia

I soggetti con disturbo d’ansia possono essere esclusi e discriminati. È evidente un carente supporto sociale nei diversi contesti e ne deriva una scarsa qualità della vita di chi ne soffre.

L’ansia e la risposta sociale di limitata comprensione e accettazione causano bassa autostima nei soggetti ansiosi.

L’ansia può causare attacchi di panico?

L’amplificazione dei sintomi del disturbo d’ansia può portare ad avere attacchi di panico. Si parla di attacchi di panico quando improvvisamente si avverte una paura molto intensa nei confronti di un pericolo non reale. Tra i sintomi  somatici e psicologici sono inclusi:

  • Palpitazioni
  • Sudorazioni
  • Tremori
  • Sensazioni di dispnea o di soffocamento
  • sensazione di asfissia
  • Dolore o oppressione al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Vertigini o sensazione di testa leggera
  • Depersonalizzazione
  • Paura di perdere il controllo o di “impazzire”
  • Paura di morire
  • Parestesie
  • Brividi o vampate di calore

In questi casi non temete, parlatene al vostro medico per capire insieme qual è la soluzione migliore per il vostro caso!

Ultimo aggiornamento – 12 Gennaio, 2021

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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