Allerta listeria nel Gorgonzola DOP: il lotto richiamato e tutti i rischi

Alessandra Familari | Autrice e divulgatrice informazione sanitaria
A cura di Alessandra Familari
Autrice e divulgatrice informazione sanitaria

Data articolo – 02 Marzo, 2026

Gorgonzola DOP

Un nuovo richiamo alimentare pubblicato dal Ministero della Salute riguarda un lotto di Gorgonzola DOP a causa di un potenziale rischio di listeria.

Il provvedimento, dunque, è stato adottato in via precauzionale per la presunta presenza di Listeria monocytogenes. Ecco tutti i dettagli utili per i consumatori e cosa sapere sul rischio microbiologico.

Gorgonzola DOP richiamato dal mercato: i dettagli del prodotto

Il richiamo è stato diffuso in data 24 febbraio 2026 e interessa un prodotto commercializzato da Nuova Castelli Spa, con sede dello stabilimento a Garbagna Novarese.


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Questi i dati identificativi da verificare attentamente:

  • marchio del prodotto: Marca Oro Castelli;
  • denominazione di vendita: Gorgonzola DOP Dolce;
  • lotto di produzione: L51603002;
  • termine minimo di conservazione: 16-03-2026;
  • produttore: Nuova Castelli Spa;
  • peso unità di vendita: 91,140 kg;
  • motivo del richiamo: presunta presenza di Listeria monocytogenes <10 ufc/g.

L’indicazione “<10 ufc/g” si riferisce a una carica batterica inferiore a 10 unità formanti colonia per grammo.

Si tratta di un valore quantitativo che rientra nei parametri previsti dalla normativa per alcuni alimenti pronti al consumo, ma che in presenza di incertezza analitica può portare comunque all’attivazione di un richiamo a tutela della salute pubblica.

Listeria nel Gorgonzola DOP: quali sono i rischi

Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare che può risultare particolarmente pericolosa per alcune categorie di persone.


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I soggetti più vulnerabili sono:

  • donne in gravidanza;
  • anziani;
  • neonati;
  • persone con sistema immunitario compromesso.

Nella popolazione sana, l’infezione può manifestarsi con sintomi simil-influenzali, febbre, dolori muscolari, nausea o diarrea. Nei casi più gravi può evolvere in forme invasive con interessamento neurologico o setticemia.

I formaggi molli e a pasta erborinata, come il gorgonzola, rientrano tra gli alimenti più attenzionati nei controlli microbiologici proprio per la loro composizione e modalità di stagionatura, che possono favorire la crescita del batterio in determinate condizioni.

Gorgonzola DOP richiamato? Ecco cosa fare se lo hai acquistato

Chi avesse acquistato il prodotto appartenente al lotto indicato è invitato a non consumarlo.

È possibile:

  • restituire il prodotto al punto vendita;
  • richiedere il rimborso o la sostituzione, secondo le modalità previste dal rivenditore.

In caso di consumo recente e comparsa di sintomi sospetti, soprattutto nelle categorie a rischio, è opportuno rivolgersi al proprio medico e segnalare l’eventuale esposizione al prodotto richiamato.

Richiami alimentari e sicurezza

I richiami pubblicati sul portale del Ministero della Salute rappresentano uno strumento di fondamentale rilevanza in via di prevenzione. Il sistema di allerta consente di intervenire rapidamente anche in presenza di un rischio potenziale o non ancora confermato in modo definitivo.

L’obiettivo non è generare allarme, ma garantire trasparenza e ridurre al minimo la possibilità che un alimento non conforme venga consumato.

Controllare sempre lotto e scadenza riportati sull’etichetta resta una buona pratica quotidiana, soprattutto quando si tratta di prodotti freschi o pronti al consumo.

Il caso del Gorgonzola DOP Dolce ricorda quanto la sicurezza alimentare sia un processo continuo, fatto di monitoraggi, analisi e interventi precauzionali. Un gesto semplice come verificare i dati riportati sulla confezione può fare la differenza nella tutela della propria salute.


Fonti:

Ministero della Salute 

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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