Allenarsi all’ora “giusta” potrebbe migliorare i benefici dell’esercizio, secondo uno studio

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
Seguici su Google Discover

Data articolo – 18 Maggio, 2026

coppia-che-si-allena-a-casa

C’è chi riesce ad alzarsi all’alba pieno di energie e chi invece comincia davvero a carburare soltanto nel pomeriggio o in serata. Questa differenza non dipende soltanto dalle abitudini, ma anche dal cosiddetto cronotipo, cioè la predisposizione biologica che regola i momenti della giornata in cui siamo più attivi, concentrati o stanchi.

Secondo una crescente quantità di ricerche, il cronotipo potrebbe influenzare anche il modo in cui il corpo reagisce all’attività fisica. Un nuovo studio citato da The Conversation suggerisce infatti che allenarsi in sintonia con il proprio orologio biologico potrebbe aumentare alcuni benefici legati alla salute cardiovascolare, al metabolismo e al sonno.

Cosa sono i cronotipi

Le persone definite “mattiniere” tendono a sentirsi più lucide e produttive nelle prime ore del giorno. Al contrario, i cosiddetti “serotini” funzionano meglio nel tardo pomeriggio o di sera. Tra questi due estremi esiste poi una fascia intermedia, che rappresenta circa il 60% della popolazione adulta.


Potrebbe interessarti anche:


Il cronotipo è legato ai ritmi circadiani, i cicli biologici che si ripetono circa ogni 24 ore e che regolano numerose funzioni dell’organismo: sonno, vigilanza, pressione sanguigna, battito cardiaco e gestione degli zuccheri nel sangue.

Dal momento che anche l’esercizio fisico influisce su questi meccanismi, gli studiosi hanno iniziato a chiedersi se allenarsi in un momento coerente con il proprio ritmo naturale possa produrre effetti più favorevoli.

Lo studio sui tempi dell’allenamento

Una recente sperimentazione controllata ha coinvolto persone considerate a rischio di malattie cardiovascolari. I partecipanti sono stati divisi in gruppi in base al loro cronotipo, determinato tramite questionari specifici.

Le persone mattiniere si allenavano tra le 8 e le 11 del mattino, mentre quelle serali svolgevano attività tra le 18 e le 21. Un terzo gruppo, invece, si allenava in orari opposti rispetto alle proprie inclinazioni biologiche.

I risultati hanno mostrato che chi si allenava in sintonia con il proprio cronotipo otteneva miglioramenti più evidenti in diversi parametri: pressione sanguigna, glicemia, colesterolo, qualità del sonno e capacità aerobica.

Questo però non significa che allenarsi “all’ora sbagliata” sia inutile. Anche i partecipanti che svolgevano esercizio in momenti meno adatti al proprio orologio biologico hanno comunque registrato benefici per la salute.

Il sonno e la temperatura corporea fanno la differenza

I ricercatori sottolineano che il cronotipo non è l’unico elemento da considerare. Ad esempio, la temperatura corporea tende naturalmente a raggiungere il picco nel pomeriggio, indipendentemente dal cronotipo. Questo può migliorare forza, velocità e coordinazione, rendendo quelle ore particolarmente favorevoli per allenamenti intensi o di resistenza.

Anche il sonno gioca un ruolo importante. Se si dorme poco o male, allenarsi troppo tardi potrebbe risultare più faticoso e persino compromettere ulteriormente il riposo notturno. Gli esperti consigliano infatti di lasciare almeno due ore tra l’attività fisica intensa e il momento di andare a letto.

Per chi è costretto ad allenarsi al mattino pur essendo “serotino”, gli studiosi suggeriscono un riscaldamento più lungo e graduale, utile per aumentare temperatura corporea e livello di attenzione.

Non esiste un orario perfetto valido per tutti

Secondo gli autori dello studio, non esiste un momento universalmente migliore per fare esercizio. I risultati indicano però che rispettare le proprie predisposizioni biologiche potrebbe aiutare alcune persone a ottenere risposte migliori dall’allenamento.

Il messaggio principale resta comunque semplice: fare attività fisica, anche senza seguire perfettamente il proprio cronotipo, continua a essere molto più utile che non allenarsi affatto. La ricerca suggerisce piuttosto che piccoli aggiustamenti negli orari potrebbero rappresentare un modo in più per rendere l’esercizio più efficace e sostenibile nel lungo periodo.

FONTI:

ScienceAlert - Your Body Clock May Enhance The Benefits of Exercise, Study Finds

The Conversation - Are you exercising at the wrong time? How your body clock can affect your workouts

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati