Fare attività fisica è da tempo considerato uno dei pilastri della prevenzione per molte malattie croniche. Una nuova ricerca indica però che non conta solo quanto ci si muove, ma anche quando lo si fa. In particolare, l’esercizio svolto al mattino, soprattutto tra le 7:00 e le 8:00, sembra associato a benefici più marcati sul rischio cardiometabolico.
Lo studio, presentato all’American College of Cardiology (ACC.26), ha analizzato i dati di quasi 14.500 partecipanti coinvolti nel programma “All of Us”. I ricercatori hanno utilizzato informazioni raccolte tramite dispositivi indossabili, monitorando l’attività fisica nell’arco della giornata con intervalli di 15 minuti.
Il legame tra orario dell’esercizio e salute
Le malattie cardiometaboliche comprendono condizioni come diabete di tipo 2, obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari e problemi renali. Si tratta di patologie diffuse e spesso interconnesse, che rappresentano ancora oggi una delle principali cause di malattia e mortalità a livello globale.
Il rischio cardiometabolico identifica un insieme di alterazioni fisiopatologiche, tra cui insulino-resistenza, dislipidemia aterogena, ipertensione arteriosa e obesità viscerale, che incrementano sinergicamente la probabilità di sviluppare eventi cardiovascolari maggiori (MACE) e diabete mellito di tipo 2.
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Nel corso dello studio, i ricercatori hanno messo in relazione l’orario dell’attività fisica con diversi indicatori di rischio, tra cui pressione alta, livelli di colesterolo, obesità e diabete. Sono stati valutati anche eventi cardiovascolari come la malattia coronarica e la fibrillazione atriale.
I risultati mostrano che chi si allena al mattino presenta un profilo di rischio complessivamente più favorevole rispetto a chi svolge attività fisica nelle ore serali.
I numeri osservati nello studio
Confrontando chi si allena al mattino con chi preferisce la sera, emergono alcune differenze significative:
- 35% in meno di probabilità di obesità
- 31% in meno di rischio di malattia coronarica
- 30% in meno di rischio di diabete di tipo 2
- 21% in meno di probabilità di iperlipidemia
- 18% in meno di rischio di ipertensione
In particolare, l’attività fisica svolta tra le 7:00 e le 8:00 è risultata associata alle probabilità più basse di sviluppare malattia coronarica.
Un aspetto rilevante è che queste associazioni sono risultate indipendenti dal livello complessivo di attività fisica.
Il ruolo dei ritmi circadiani
Una possibile spiegazione riguarda i ritmi circadiani, ovvero i cicli biologici che regolano molte funzioni dell’organismo nell’arco della giornata. Processi come la secrezione di ormoni, la sensibilità all’insulina e il metabolismo dei nutrienti seguono variazioni precise nel tempo.
Al mattino, ad esempio, i livelli di cortisolo sono naturalmente più alti e il corpo è predisposto all’attività. Anche la sensibilità all’insulina tende a essere maggiore, favorendo una gestione più efficiente del glucosio.
Allenarsi in questa fase potrebbe quindi amplificare gli effetti positivi dell’esercizio sul metabolismo e sulla salute cardiovascolare. Inoltre, l’attività fisica mattutina viene spesso svolta a digiuno o in condizioni di digiuno parziale, il che può favorire un maggiore utilizzo dei grassi come fonte energetica.
Un fattore anche comportamentale
Oltre agli aspetti biologici, c’è anche una componente legata alle abitudini quotidiane. Chi si allena al mattino tende, in molti casi, a mantenere una maggiore costanza nel tempo. Le ore iniziali della giornata sono generalmente meno soggette a imprevisti e impegni, facilitando la regolarità.
I risultati dello studio, pur significativi, non permettono ancora di stabilire un rapporto diretto di causa ed effetto. I ricercatori sottolineano la necessità di studi clinici controllati per verificare se modificare l’orario dell’esercizio possa realmente ridurre il rischio di malattie.
Resta comunque un’indicazione interessante: il momento della giornata in cui si pratica attività fisica potrebbe rappresentare un fattore finora sottovalutato nella prevenzione.
In attesa di ulteriori conferme, un punto rimane fermo. L’esercizio fisico, a qualsiasi ora, continua a essere uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute cardiovascolare. Tuttavia, per chi vuole ottimizzare i benefici, iniziare la giornata con movimento potrebbe offrire qualcosa in più.
FONTE:
Medical News Today - 7 am may be sweet spot for workouts to lower cardiometabolic risk