Alcol: un nemico della salute ancora troppo sottovalutato

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Arianna Bordi
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Data articolo – 16 Aprile, 2026

Concetto di smettere di bere alcolici. Persona che si rifiuta di bere alcolici.

La Giornata per la prevenzione alcologica rappresenta un momento chiave per riflettere su uno dei fattori di rischio più sottovalutati per la salute pubblica: il consumo di alcol.

I numeri globali: un problema di salute pubblica

Nonostante sia profondamente radicato nelle abitudini sociali e culturali, l’alcol è oggi riconosciuto dalla comunità scientifica come una sostanza psicoattiva con effetti potenzialmente dannosi anche a basse dosi.

Nel gennaio 2023 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato una dichiarazione inequivocabile: quando si tratta di consumo di alcol, non esiste una quantità sicura che non influisca sulla salute.

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In aggiunta, a giugno del 2024 il Global Status Report on Alcohol and Health ha ulteriormente consolidato questa posizione, presentando i dati più aggiornati sui danni alcol-correlati a livello planetario.

Un cancerogeno certo, non un sospettato

L'alcol è un agente cancerogeno di tipo 1 secondo la classificazione della IARC: rientra tra le sostanze per cui esistono sufficienti prove scientifiche della loro capacità di causare tumori.

Non si tratta di un rischio ipotetico o statisticamente marginale, perché l'alcol è causalmente collegato ad almeno sette tipi di cancro: cavità orale, faringe, laringe, esofago, colon-retto, fegato e mammella nella donna.

Quasi la metà dei tumori femminili al seno attribuibili all'alcol e più di un terzo dei casi totali di cancro correlati al bere moderato sono stati associati a un livello di consumo inferiore ai 10 grammi al giorno.


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Inoltre, uno studio pubblicato a inizio 2024, condotto dalle Università di Milano e Bologna con il supporto di AIRC, ha rilevato un aumento del tumore al colon-retto del 26% negli uomini e del 36% nelle donne tra i 25 e i 49 anni nel Regno Unito, probabilmente a causa di un aumento dell'obesità e del consumo di alcol e superalcolici.

Non meno rilevante è l’impatto sulla salute mentale: il consumo di alcol può aggravare disturbi come ansia e depressione e aumentare il rischio di dipendenza, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.

Da sottolineare, poi, che le attuali evidenze scientifiche non supportano l'esistenza di una soglia al di sotto della quale il rischio scompaia, e persino il cosiddetto "consumo leggero", dunque meno di un bicchiere al giorno, contribuisce all'insorgenza di nuovi casi.

La situazione italiana: 8 milioni di consumatori a rischio

Secondo la Relazione al Parlamento del Ministero della Salute del 2024, in Italia sono 8 milioni i consumatori di alcol a rischio, di cui 5,5 milioni di uomini e 2,5 milioni di donne.

La Relazione al Parlamento del 2024 fotografa un'Italia in cui le abitudini stanno cambiando, ma non necessariamente in meglio: se il consumo quotidiano scende, esplodono le modalità di consumo più tossiche come il binge drinking cioè l'assunzione di sei o più unità alcoliche in una singola occasione.

La fascia giovanile tra gli 11 e i 24 anni rimane un target critico: il 46,5% dei ragazzi e il 41,9% delle ragazze ha consumato alcol nel 2023; il binge drinking interessa il 14,5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, con picchi del 18,7% tra i maschi.

Preoccupano anche le tendenze in crescita tra le donne adulte: il consumo occasionale è salito dal 39,5% del 2013 al 47,3% del 2023, e quello fuori pasto dal 15,8% al 23,9%.

Informare correttamente è il primo passo; il secondo è costruire ambienti sociali in cui scegliere di non bere sia normale quanto scegliere di farlo.

Fonti:

  • The Lancet Rheumatology - Alcohol and health: all, none, or somewhere in-between?;
  • OMS - Global status report on alcohol and health and treatment of substance use disorders;
  • ISS - Aumentare la consapevolezza del legame tra alcol e cancro: la dichiarazione congiunta OMS Europa/IARC al Parlamento europeo;
  • Annals of Oncology - European cancer mortality predictions for the year 2024 with focus on colorectal cancer;
  • Ministero della Salute - Relazione del ministro della salute al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n. 125 “legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”
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