A New York c'è un focolaio di legionella che ha ucciso due persone: ecco cos'è e come si trasmette

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 20 Luglio, 2026

quartieri di New York

A New York le autorità sanitarie stanno monitorando un focolaio di legionellosi nell’Upper East Side di Manhattan, una delle aree più note e densamente abitate della città. Secondo il Dipartimento della Salute cittadino, al 18 luglio 2026 i casi associati al cluster erano 72. Due persone sono morte, 9 risultavano ancora ricoverate e 50 erano già state dimesse dall’ospedale.

Il focolaio è stato individuato all’inizio di luglio, dopo la conferma di due casi ravvicinati nella stessa area. Da lì è partita l’indagine epidemiologica sulle possibili fonti di esposizione, con particolare attenzione agli impianti degli edifici che possono diffondere nell’aria minuscole gocce d’acqua contaminate.

Le zone interessate comprendono alcuni codici postali dell’Upper East Side, tra cui 10028, 10075 e 10128. Il Dipartimento della Salute ha però segnalato che i nuovi casi sono diminuiti in modo stabile: tra il 10 e il 17 luglio è stata confermata in media meno di una nuova diagnosi al giorno, mentre nella prima settimana dell’indagine, tra il 2 e l’8 luglio, la media era superiore a otto casi al giorno.

Che cos’è la legionellosi

La legionellosi, o malattia del legionario, è una forma di polmonite causata da batteri del genere Legionella. Il batterio può proliferare in ambienti acquatici artificiali, soprattutto quando l’acqua è calda o ristagna, come può accadere in alcuni impianti idrici e sistemi di raffreddamento.

Il contagio non avviene bevendo acqua contaminata e, soprattutto, non si trasmette normalmente da persona a persona. Il rischio principale è respirare aerosol, cioè piccole goccioline d’acqua sospese nell’aria, che contengono il batterio.

Per questo, nei grandi edifici, l’attenzione si concentra spesso sulle torri di raffreddamento, strutture usate nei sistemi di climatizzazione e in grado di rilasciare vapore o nebbia d’acqua nell’ambiente esterno. Se contaminate, possono diventare una fonte di esposizione per chi vive, lavora o passa nella zona.

I sintomi da non sottovalutare

I sintomi della legionellosi possono assomigliare a quelli di altre polmoniti. Possono comparire febbre, tosse, brividi, mal di testa, dolori muscolari e difficoltà respiratoria. In alcuni casi possono esserci anche nausea, diarrea o confusione.

Il periodo di incubazione è in genere compreso tra 2 e 14 giorni dopo l’esposizione. Per questo le autorità di New York hanno invitato chi ha trascorso tempo nelle aree interessate e sviluppa sintomi simil-influenzali, febbre, tosse o respiro corto a rivolgersi a un medico.

La malattia può essere trattata con antibiotici, soprattutto se riconosciuta presto. Tuttavia non va considerata banale. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, circa 1 persona su 10 tra quelle che si ammalano di legionellosi muore per complicanze della malattia. Il rischio è più alto nelle persone fragili.

Chi è più a rischio

Non tutte le persone esposte alla Legionella si ammalano. Molti soggetti sani possono non sviluppare alcuna infezione, o comunque non andare incontro a forme gravi. Il rischio aumenta però in alcune categorie.

Sono più vulnerabili gli adulti sopra i 50 anni, i fumatori, le persone con malattie polmonari croniche e chi ha un sistema immunitario indebolito. Anche alcune condizioni croniche possono aumentare la probabilità di complicanze.

È per questo che le autorità sanitarie insistono sulla diagnosi precoce. Nei soggetti a rischio, un quadro respiratorio che sembra una normale influenza o una bronchite può richiedere una valutazione più attenta, soprattutto se la persona è stata in una zona coinvolta da un focolaio.

Il ruolo delle torri di raffreddamento

L’indagine di New York si è concentrata sulle torri di raffreddamento presenti nell’area. Il Dipartimento della Salute ha raccolto campioni da 183 sistemi e ha ordinato interventi di pulizia e disinfezione per gli edifici risultati positivi ai primi test.

Un punto importante riguarda il significato dei test. Un risultato positivo alla PCR indica la presenza di materiale genetico della Legionella, ma non prova da solo che il batterio sia vivo e in grado di causare infezione. Per stabilirlo servono colture, che richiedono più tempo.

Le autorità hanno però scelto un approccio prudente: non attendere tutti i risultati di conferma, ma ordinare subito la bonifica degli impianti con test iniziale positivo. Al 16 luglio, tutti i 76 edifici con risultati iniziali positivi avevano completato la pulizia e la disinfezione delle torri di raffreddamento.

Perché non bisogna confondere acqua potabile e climatizzatori domestici

Uno dei messaggi più rilevanti diffusi dalle autorità riguarda la sicurezza delle attività quotidiane. Il Dipartimento della Salute di New York ha precisato che resta sicuro fare la doccia, bere acqua del rubinetto, usare i centri di raffrescamento e utilizzare i condizionatori domestici.

Questo perché il problema non riguarda l’acqua potabile in sé, né gli impianti interni degli appartamenti o i classici climatizzatori da finestra. Il rischio è legato alla possibile dispersione esterna di aerosol proveniente da torri di raffreddamento contaminate.

La distinzione è essenziale per evitare paura non necessaria. La legionellosi è una malattia seria, ma il contagio richiede condizioni specifiche. Non basta trovarsi in un edificio coinvolto nell’indagine per essere automaticamente a rischio, e non esiste una trasmissione diretta tra persone come accade per molte infezioni respiratorie.

Cosa stanno facendo le autorità

La città ha avviato test, ispezioni e bonifiche sugli impianti. Il Dipartimento della Salute ha anche ricordato agli operatori delle torri di raffreddamento l’obbligo di aumentare l’uso di biocidi durante l’estate, quando le condizioni ambientali possono favorire la crescita della Legionella.

Secondo le autorità, il calo delle nuove diagnosi e il completamento delle bonifiche indicano che la probabile fonte di esposizione potrebbe essere stata eliminata. L’indagine però continua, anche perché i sintomi possono comparire fino a due settimane dopo l’esposizione.

Il caso dell’Upper East Side mostra quanto sia importante la manutenzione degli impianti idrici e di raffreddamento nei grandi centri urbani. La prevenzione della legionellosi non dipende solo dalla risposta ai focolai, ma anche da controlli regolari, gestione dell’acqua, pulizia degli impianti e rispetto delle norme da parte dei proprietari degli edifici.


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Un focolaio serio, ma sotto controllo sanitario

Il bilancio resta pesante: due morti e decine di persone colpite da una forma grave di polmonite. Allo stesso tempo, i dati più recenti indicano un rallentamento dei nuovi casi e una risposta sanitaria rapida sugli impianti sospetti.

Non serve immaginare un contagio diffuso tra persone o evitare l’acqua di casa. Serve invece capire come si trasmette davvero la Legionella e perché la manutenzione degli impianti degli edifici può diventare una misura di salute pubblica. In una città verticale come New York, anche una torre di raffreddamento può trasformarsi in un punto critico se non viene controllata con attenzione.

Fonti

NYC Health Department - NYC Health Department Reports Second Death in Upper East Side Legionnaires’ Disease Cluster as Data Indicate Source of Exposure Has Likely Been Eliminated

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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