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Allergia al pelo degli animali

Dr. Giuseppe Pingitore
Revisionato da Dr. Giuseppe Pingitore — Allergologo, Pediatra
Allergologia
ragazza si soffia il naso, vicino ad un gatto dal pelo rosso

Cos'è l'allergia al pelo degli animali?

L’allergia al pelo degli animali è una reazione allergica (ipersensibilità del sistema immunitario) causata da allergeni di origine animale che coinvolgono principalmente apparato respiratorio e cute. Non è il pelo la causa diretta, ma proteine presenti in  saliva, forfora ed urine degli animali. Questi allergeni sono volatili, persistono nell’ambiente e possono provocare sintomi anche senza contatto diretto.

L’allergia agli animali domestici, detta anche allergia agli epiteli animali, è una condizione frequente caratterizzata da una risposta immunitaria anomala verso sostanze normalmente innocue. Le particelle allergeniche restano sospese nell’aria e si accumulano negli ambienti chiusi. I sintomi possono interessare vie respiratorie, occhi e pelle anche dopo esposizioni indirette o prolungate.

Quali animali possono provocare allergia?

Gli animali domestici che provocano allergia sono principalmente il gatto, a seguire il cane ed il cavallo.

Talvolta, possono causare allergia anche roditori come topi, gerbilli, criceti, cavie, conigli e poi animali da allevamento come pollame, bovini e suini.

Infine, l’allergia può essere scatenata da uccelli e molto raramente da pesci e rettili. 

Allergia al pelo del gatto

L’allergia al pelo del gatto è una delle allergie agli animali più comuni ed è causata principalmente dalla proteina Fel d 1, presente nella saliva e nella secrezione delle ghiandole sebacee. Questa proteina si deposita sul pelo e si disperde facilmente nell’ambiente.

I sintomi dell’allergia al gatto sono spesso più intensi rispetto ad altri animali e comprendono:

  •  Starnuti frequenti 
  •  Naso chiuso o che cola 
  •  Prurito nasale e oculare 
  •  Occhi rossi e lacrimazione 
  •  Tosse persistente 
  •  Respiro sibilante o asma 
  •  Orticaria o irritazioni cutanee 
Gli allergeni del gatto sono molto persistenti e possono rimanere nell’ambiente per settimane o mesi. Anche una breve esposizione può causare sintomi nei soggetti sensibili. In caso di sintomi ricorrenti, è utile effettuare test allergologici specifici.

Allergia al pelo del cane

L’allergia al pelo del cane è una reazione allergica causata da proteine presenti nella saliva, nella forfora e nelle secrezioni cutanee del cane. Il pelo non è l’allergene diretto, ma trasporta queste sostanze. È una delle allergie domestiche più diffuse dopo quella al gatto.

I sintomi dell’allergia al cane coinvolgono principalmente apparato respiratorio, occhi e pelle. I più comuni includono:

  •  Starnuti e congestione nasale 
  •  Rinorrea (naso che cola) 
  •  Prurito a naso e occhi 
  •  Congiuntivite allergica 
  •  Tosse e respiro sibilante 
  •  Difficoltà respiratoria nei casi più intensi 
  •  Orticaria o dermatite da contatto 
I sintomi possono comparire sia dopo contatto diretto sia in ambienti dove il cane è stato presente. Gli allergeni possono persistere a lungo nell’aria e sulle superfici domestiche.

Allergia al pelo di coniglio

L’allergia al pelo di coniglio è una forma di allergia agli animali causata da proteine presenti nella saliva, nella forfora e nelle urine del coniglio. Anche in questo caso, il pelo agisce principalmente come veicolo degli allergeni. Questa allergia è meno comune rispetto a quella da gatto o cane, ma può essere rilevante nei soggetti predisposti.

I sintomi dell’allergia al coniglio sono simili a quelli delle altre allergie agli animali e interessano soprattutto le vie respiratorie e gli occhi. I principali includono:

  •  Starnuti e rinite (naso che cola o chiuso) 
  •  Prurito nasale e oculare 
  •  Occhi rossi e lacrimazione (congiuntivite allergica) 
  •  Tosse e respiro sibilante 
  •  Sensazione di oppressione al petto 
  •  Orticaria o irritazioni cutanee dopo contatto 
I sintomi possono comparire rapidamente dopo il contatto diretto con l’animale o in ambienti contaminati da allergeni. Nei soggetti sensibili, anche una minima esposizione può scatenare la reazione. In presenza di sintomi respiratori persistenti o sospetto di allergia, è consigliata una valutazione allergologica.

Quali sono i sintomi?

I sintomi riguardano principalmente le vie respiratorie. Questi comprendono:

  • Starnuti
  • Secrezione nasale acquosa oppure ostruzione
  • Tosse
  • Sensazione di oppressione al petto
  • Fiato corto e respiro fischiante
  • Infiammazione e prurito agli occhi
  • Orticaria o eritemi cutanei

Quali sono le cure?

Il rimedio primo per quanto riguarda le allergie rimane sempre la prevenzione, cioè evitare il più possibile l’esposizione agli animali verso cui si è sensibilizzati.

Quando questo non è possibile, sono disponibili diversi farmaci che possono migliorare la sintomatologia del paziente:

  • Antistaminici. Questi medicinali ostacolano gli effetti dell’istamina, la sostanza chimica ad azione infiammatoria che viene prodotta proprio in seguito all’esposizione all’allergene. Questi medicinali sono disponibili in varie formulazioni. 
  • Corticosteroidi. Sono utilizzati per controllare l’infiammazione e i sintomi della rinite e/o dell’asma. Quando possibile, sono consigliabili le applicazioni topiche, da preferire rispetto alle assunzioni orali.
  • Spray nasali. A base di cortisonici e/o decongestionanti possono fornire un rapido sollievo ai sintomi della rinite contribuendo a ridurre il gonfiore delle cavità nasali e ripristinando la respirazione. Gli spray nasali decongestionanti possono avere effetti collaterali e non dovrebbero essere assunti per più di pochi giorni consecutivi.
  • Sodio cromoglicato e cromoni. Sono sostanze ad azione preventiva sul il rilascio di istamina e degli altri mediatori chimici responsabili delle reazioni allergiche. Sono solitamente indicati in casi di asma. Oggi sono poco usati perché vanno somministrati più volte nelle 24 ore. 
  • Antileucotrieni. Questi medicinali vanno ad agire sui leucotrieni che sono altri mediatori chimici dell’infiammazione allergica rilasciati dalle cellule coinvolte. Questi sono responsabili di una forte costrizione delle vie aeree. 
  • Colliri. Per alleviare i sintomi oculari, possono essere applicati colliri contenenti cromoglicato di sodio o antistaminici o anche cortisonici, in tal caso da usare per non più di 4-5 giorni consecutivi.

Quali sono i rimedi naturali?

Il rimedio più efficace è la prevenzione dell’allergia, riducendo il rischio di esposizione agli allergeni.

Di seguito, dei semplici consigli per prevenire l’attacco allergico:

  • Pulire a fondo pavimenti, tende e mobili
  • Rendere il pulire e lo spolverare più semplici, per esempio togliendo soprammobili e rimpiazzando la moquette con le piastrelle
  • Filtrare l’aria con depuratori
  • Tenere gli animali fuori casa il più possibile e assicurarsi che non vadano mai nelle camere da letto
Per quanto riguarda i rimedi naturali facilmente utilizzabili a casa, ecco di seguito alcune opzioni:

  • Irrigazione nasale con soluzione salina. Questo può essere un rimedio particolarmente efficace per pulire le fosse nasali e ridurre la congestione nasale. 
  • Rimedi di erboristeria alternativi agli antistaminici e ai cortisonici. Esistono delle piante come il farfaraccio che contengono dei principi attivi con delle funzioni antistaminiche e non causano la stessa sonnolenza; oppure altre come il ribes nigrum ad azione simil-cortisonica. 
  • Oli essenziali. Anche gli oli essenziali hanno delle proprietà antistaminiche, sia quando utilizzati in un diffusore a casa, che quando inalati direttamente. I più utilizzati sono quelli di lavanda, limone e menta piperita.

Domande frequenti FAQ

Cos’è l’allergia al pelo degli animali?

 
È una reazione allergica causata da proteine presenti in saliva, forfora e urine degli animali. Colpisce soprattutto vie respiratorie, occhi e pelle. Il pelo è solo un veicolo degli allergeni.

Quanto dura l’allergia agli animali?

 
Può essere una condizione cronica. I sintomi compaiono rapidamente dopo l’esposizione e persistono finché l’allergene è presente nell’ambiente.

È un’allergia grave?


 Nella maggior parte dei casi è lieve o moderata. Tuttavia può diventare grave se causa asma o difficoltà respiratoria, soprattutto nei soggetti predisposti.


Quando bisogna preoccuparsi?


 È necessario preoccuparsi in caso di respiro sibilante, oppressione toracica o sintomi persistenti. Questi segnali possono indicare coinvolgimento delle vie aeree inferiori.


Come si cura l’allergia agli animali?


 Si tratta evitando l’esposizione agli allergeni e utilizzando farmaci come antistaminici e corticosteroidi. Nei casi selezionati si può ricorrere all’immunoterapia specifica.

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